Martedì la Australia/">Reserve Bank of Australia ha aumentato di 25 punti base il tasso d’interesse di riferimento, portandolo al 4,85%, il livello più alto degli ultimi 18 anni, mentre gli investimenti legati all’intelligenza artificiale e l’aumento dei prezzi dell’energia hanno accresciuto le pressioni inflazionistiche.

Il consiglio di politica monetaria della banca centrale ha votato a favore dell’aumento con 6 voti contro 3. Tre membri hanno preferito mantenere il tasso al 4,60%. La RBA ha avvertito che l’inflazione resterà elevata per gran parte del 2027 e ha posticipato a fine anno la previsione di un ritorno dell’inflazione al limite superiore della fascia obiettivo compresa tra il 2% e il 3%: circa tre trimestri più tardi rispetto alle stime precedenti.

Il consiglio ha affermato che gli investimenti legati all’IA stanno alimentando la rapida crescita dei prezzi dei beni tecnologici. Ha inoltre indicato l’aumento dei prezzi dei carburanti e delle materie prime, influenzati dal conflitto in Medio Oriente.

Il tesoriere australiano Jim Chalmers ha dichiarato che la decisione era ampiamente attesa, ma che sarebbe stata comunque difficile per le famiglie e le imprese alle prese con costi al di fuori del loro controllo.

La decisione della RBA si discosta da quella della Federal Reserve statunitense, che la scorsa settimana ha mantenuto invariati i tassi. Anche i funzionari della Fed hanno avvertito che il boom degli investimenti nell’IA sta contribuendo alle pressioni sui prezzi, anche per le apparecchiature informatiche e le utenze.

Fonti: Cointelegraph.