Una vittoria dei Democratici al Congresso potrebbe bloccare per i prossimi due anni il CLARITY Act e altre leggi sulla struttura del mercato delle criptovalute, secondo Jaret Seiberg, analista di TD Cowen. In una nota per i clienti pubblicata dopo che l’Associated Press ha assegnato entrambi i rami del Congresso, Seiberg ha inoltre avvertito che l’esame delle iniziative crypto di Donald Trump potrebbe impedire ai legislatori di portare avanti una versione del disegno di legge sostenuta dal settore.
Seiberg ha descritto l’esito elettorale come negativo per i settori coperti dalla sua analisi, ma ha affermato di aspettarsi che SEC e CFTC restino attive sulle criptovalute, sui mercati predittivi e sui futures perpetui. Ha citato la sessione di fine mandato, le indagini del Congresso su Trump, il tetto del debito e proposte populiste come i limiti ai tassi d’interesse tra le questioni da tenere d’occhio.
Secondo il rapporto, il CLARITY Act è stato approvato dalla Camera nel luglio 2025, ma non è riuscito ad avanzare al Senato dopo un voto sulla cloture conclusosi 49–50 a settembre. A meno che non venga riproposto durante la sessione di fine mandato, il disegno di legge scadrà il 3 gennaio. Seiberg riteneva già improbabile la sua approvazione nel prossimo Congresso; il ritorno al Senato di Sherrod Brown, dall’Ohio, lo ha reso più convinto di questa valutazione.
L’analista ha affermato che le indagini sulle attività crypto della famiglia Trump, tra cui World Liberty Financial, potrebbero rendere impossibile approvare una versione del CLARITY Act sostenuta dal settore delle criptovalute. Ciò solleva la questione se, con il prossimo Congresso, possa essere approvato un disegno di legge accettabile per il settore.
Seiberg non si aspetta cambiamenti immediati nell’approccio della SEC o della CFTC. Ha affermato che quest’anno le agenzie hanno adottato misure relative ai futures perpetui su bitcoin e azioni, oltre a elaborare congiuntamente una tassonomia delle criptovalute, senza una nuova legge. Ha indicato una causa intentata dal CME in merito all’approvazione dei futures perpetui come una possibile sfida a questo percorso normativo.
La nota ha inoltre evidenziato rischi politici ed economici più ampi. Seiberg si aspetta che i legislatori tentino di innalzare il tetto del debito durante la sessione di fine mandato, ma dubita che ci riescano; ha aggiunto che un governo diviso potrebbe aumentare nel 2027 il rischio di uno shutdown o di uno scontro sul default. Ritiene inoltre possibile che Trump e la senatrice Elizabeth Warren, indicata come probabile presidente della commissione bancaria del Senato, trovino un’intesa su un limite ai tassi d’interesse, esponendo potenzialmente le società fintech a conseguenze maggiori rispetto alle banche.
Per quanto riguarda la Federal Reserve, Seiberg si aspetta che i Democratici si oppongano alla conferma dei candidati di Trump, a meno che il presidente non assegni seggi democratici in agenzie come la FDIC e la SEC, un’ipotesi che considera improbabile. Ha inoltre affermato che la difficoltà di confermare un sostituto potrebbe rendere Trump meno propenso a licenziare la governatrice della Fed Lisa Cook, eliminando una fonte di pressione sulla banca centrale mentre valuta un aumento dei tassi a dicembre.
Fonti: Bitcoin Magazine.