I futures perpetui su azioni possono continuare a essere negoziati su Kalshi, Coinbase Derivatives e Bitnomial, dopo che un giudice federale ha respinto una richiesta d’urgenza di sospenderli. La decisione del 3 novembre lascia in vigore le approvazioni degli exchange, ma indica che i ricorrenti potrebbero riuscire a dimostrare che la Commodity Futures Trading Commission ha oltrepassato la propria autorità.

La giudice distrettuale degli Stati Uniti Valerie Caproni ha ritenuto probabile che la Capital Markets Alliance Association prevalga nella sua contestazione secondo cui la CFTC non può autorizzare derivati perpetui su singole azioni per gli investitori al dettaglio sulle piattaforme che regolamenta. L’organizzazione non profit con sede a New York comprende Cboe Global Markets, Citadel Securities e la Healthy Markets Association.

Caproni ha scritto che i contratti non prevedono la vendita futura di un singolo titolo e, pertanto, non sembrano qualificarsi come futures su titoli rientranti nell’autorità della CFTC. Ha invece affermato che sembrano soddisfare la definizione di swap, che ricadono sotto la giurisdizione della Securities and Exchange Commission.

La giudice ha inoltre dichiarato che le azioni della CFTC sembravano comportare una grave perturbazione del mercato azionario e che il bilanciamento degli interessi e l’interesse pubblico erano a favore dell’alleanza. Ha tuttavia respinto la richiesta d’urgenza perché le dichiarazioni dei ricorrenti non dimostravano che i loro membri corressero un rischio effettivo e imminente di danno irreparabile.

La decisione non risolve la causa né una richiesta separata di ingiunzione preliminare. La replica della CFTC era attesa per il 6 novembre, mentre quella dell’alleanza era prevista per il 10 novembre, salvo modifiche da parte del giudice assegnato al caso. Entro la mattina di mercoledì, Kalshi aveva quotato contratti perpetui legati a Qualcomm, McDonald’s, Amgen e Costco, con una leva massima di 4,9 volte.

La controversia riguarda la classificazione dei prodotti. Il 3 novembre la CFTC ha dichiarato che i contratti erano stati considerati approvati come futures su titoli in base a una norma sottoposta alla supervisione congiunta con la SEC, dopo che gli exchange li avevano depositati il 18 settembre e il periodo di revisione di 45 giorni della commissione era trascorso senza un ordine scritto. L’alleanza sostiene che i contratti senza una data di scadenza o un obbligo di consegna siano swap basati su titoli, che il Congresso ha limitato alle borse valori nazionali sottoposte alla piena supervisione della SEC.

Il caso rientra in un più ampio disaccordo sui contratti perpetui e sull’autorità di regolamentazione. La decisione riguarda i prodotti basati su azioni, non bitcoin o altre materie prime, ma potrebbe incidere sul quadro normativo utilizzato dalle piattaforme specializzate in criptovalute per offrire derivati perpetui negli Stati Uniti. A Washington è ancora pendente una contestazione separata, presentata da CME Group, contro l’approvazione da parte della CFTC di un contratto perpetuo su bitcoin.

Fonti: Bitcoin Magazine.